Pronostici Spagna-Belgio 10 luglio 2026: chi passa ai quarti di finale dei Mondiali
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Pronostici Spagna-Belgio 10 luglio 2026: chi passa ai quarti di finale dei Mondiali
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Los Angeles, tardo pomeriggio. Il sole californiano picchia ancora sul SoFi Stadium quando, alle 21 italiane, scendono in campo la Spagna di Luis de la Fuente e il Belgio di Rudi Garcia. È la sfida più attesa del secondo giorno dei quarti di finale, nonché il primo incontro tra le due squadre in una fase a eliminazione diretta dai tempi del Mondiale messicano del 1986, quando a vincere furono i Diavoli Rossi ai rigori. Da allora, dice la storia, la Spagna non ha mai perso contro il Belgio in sette confronti ufficiali: sei vittorie e un pareggio, sedici gol fatti e tre subiti. Una narrativa che i numeri del torneo di quest’anno non fanno che confermare.

Indice
Una Spagna da record
C’è un numero che spiega meglio di ogni discorso la Spagna di questa Coppa del Mondo: zero. Zero gol subiti. Cinque partite, cinque gare senza subire reti, una sequenza di sei partite consecutive a porta inviolata in Coppa del Mondo che non ha precedenti nella storia della manifestazione. Ieri, nel turno di riposo, il portiere Unai Simón ha superato i 517 minuti di imbattibilità di Walter Zenga, stabilito al Mondiale del 1990: un primato che resiste da trentasei anni, e che adesso appartiene a un ragazzo di ventisette anni cresciuto tra Bilbao e Manchester. La Spagna arriva a questo quarto di finale con un cammino chirurgico: 0-0 con Capo Verde, 4-0 alla fase a gironi, 1-0 all’Uruguay, 3-0 all’Austria nei sedicesimi, 1-0 al Portogallo negli ottavi di finale — quest’ultima decisa da una rete di Merino al novantunesimo minuto.
Quando una squadra non prende gol da più di cinquecento minuti in un Mondiale, smette di essere una buona difesa e diventa una storia.
L’attacco, però, non è da meno: nove gol in cinque partite, con Oyarzabal a quota quattro, Lamine Yamal e Dani Olmo a fare gli assist-man, Pedri e Rodri a cucire. La Furia Roja di De la Fuente è una macchina che concede poco e segna il giusto: un profilo, per certi versi, più simile a quello della Francia del 2018 che a quello della Spagna del tiki-taka.
Il Belgio, Lukaku e il cuore oltre l’ostacolo
Il Belgio arriva a questo quarto con due facce. In campionato ha pareggiato due volte, vinto contro la Nuova Zelanda, e nei sedicesimi ha rimontato da 2-0 sotto al Senegal con una prova di carattere che ha ricordato le notti migliori della generazione d’oro. Poi, agli ottavi, ha travolto gli Stati Uniti 4-1 con una doppietta di De Ketelaere, il centrocampista dell’Atalanta che in Italia conosciamo bene, e una rete di Trossard. Ma nelle due partite a eliminazione diretta ha sempre subito gol, e il centrocampista Amadou Onana si è rotto il legamento crociato dopo ventuno minuti contro gli americani: una tegola che gli toglie la lucidità a metà campo.
Rudi Garcia, per ovviare, può contare su Kevin De Bruyne, gestito nelle prime gare e ora pronto a riprendere il timone al centro. In attacco, il dilemma è Romelu Lukaku: l’attaccante è arrivato a questa Coppa del Mondo come riserva e si è ritagliato un ruolo da "super panchinaro", l’etichetta che gli ha cucito addosso la Gazzetta, con diverse reti segnate subentrando dalla panchina. Contro la Spagna, Garcia potrebbe riproporlo a gara in corso, per sfruttare la sua fisicità su una difesa che finora non ha mai dovuto fronteggiare un centravanti puro per novanta minuti.
Probabili formazioni
Spagna (4-2-3-1): Simón; Porro, Cubarsí, Laporte, Cucurella; Rodri, Pedri; Yamal, Olmo, Baena; Oyarzabal. Allenatore: Luis de la Fuente. In dubbio Nico Williams (problema all’adduttore); Yeremy Pino è tornato disponibile dopo l’infortunio alla spalla; Ferran Torres è diffidato e salterebbe l’eventuale semifinale in caso di giallo.
Belgio (4-2-3-1): Courtois; Castagne, Ngoy, Mechele, De Cuyper; Vanaken, Tielemans; Lukebakio, De Bruyne, Trossard; De Ketelaere. Allenatore: Rudi Garcia. Infortunati: Onana (crociato, stagione finita), Zeno Debast in dubbio per una noia muscolare; Brandon Mechele diffidato.
Quote e pronostico
Le lavagne dei principali operatori quotano la Spagna intorno a 1.61 (DraftKings via Sports Illustrated), con il pareggio a 3.95 e il Belgio a 5.50. La lavagna incrociata di Covers mostra una Spagna leggermente più alta, 1.625, e un pareggio ancora più generoso, 4.90. La forbice resta comunque molto stretta sul segno 1, con un movimento trascurabile rispetto all’apertura: gli operatori non si sono mossi perché hanno aspettato notizie dall’infermeria di De la Fuente, dove Nico Williams è rimasto in bilico fino all’ultimo. Le quote sono state raccolte stamattina alle 09:00 ET (le 15:00 italiane), circa sei ore prima del fischio d’inizio.
Dove vedere la partita in Italia
Secondo il palinsesto televisivo annunciato, Spagna-Belgio dovrebbe andare in onda in Italia su DAZN (abbonamento) e su Rai 1 in chiaro, con streaming anche su RaiPlay. Fischio d’inizio alle 21:00 italiane (le 12:00 locali a Los Angeles). Per chi cerca alternative, Sky Q permette di attivare DAZN direttamente dall’app, mentre TIMVISION Box e i dispositivi Amazon Fire Stick sono compatibili con entrambe le piattaforme.
Il pronostico
La Spagna è favorita per tre ragioni: il record difensivo che abbiamo raccontato, il rendimento costante di Pedri e Rodri a metà campo, e la qualità delle occasioni create da Lamine Yamal e Dani Olmo. Il Belgio può mettere paura in due circostanze: se trova il gol nei primi venti minuti — circostanza che ha già ribaltato il Senegal — o se Lukaku entra a partita in corso con la Spagna già avanti di un gol e costretta ad aprirsi. La nostra lettura è una partita a basso punteggio, decisa da un episodio: la Spagna passa, ma il Belgio potrebbe vender cara la pelle. Pronostico principale: Spagna vince (1.61). In alternativa, per chi cerca una quota più generosa, Spagna vince e meno di 3.5 gol complessivi offre una via di mezzo tra la sicurezza del segno e l’idea che la Spagna, anche quando vince, non esagera.
Per il quadro completo delle quote sui Mondiali, leggi le quote vincente aggiornate e i pronostici sui Mondiali 2026.