Premi individuali Mondiali 2026: Rodri Pallone d’Oro, Mbappé Scarpa d’Oro e record assoluto
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Premi individuali Mondiali 2026: Rodri Pallone d’Oro, Mbappé Scarpa d’Oro e record assoluto
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Settembre 2024. Un centrocampista spagnolo si accascia sull’erba tenendosi il ginocchio destro, e la diagnosi che arriva poche ore dopo è la peggiore che esista per un calciatore: rottura del legamento crociato. Perderà quasi tutta la stagione. Nei mesi successivi, mentre lui ricomincia dalle prime flessioni in palestra, il suo allenatore al Manchester City dice a chi chiede che il Rodri vero si rivedrà al Mondiale del 2026. Sembrava la frase di circostanza che si dice per proteggere un giocatore. Ventidue mesi più tardi, al MetLife Stadium, quello stesso giocatore è capitano della nazionale campione del mondo e stringe in mano il Pallone d’Oro del torneo. Certe profezie, ogni tanto, si avverano alla lettera.

Indice
Rodri, il Pallone d’Oro che nessuno aveva previsto
Il Pallone d’Oro, il premio al miglior giocatore del torneo, è andato a Rodri. Il podio lo completano Lionel Messi con il Pallone d’Argento e Kylian Mbappé con il Pallone di Bronzo. È il verdetto più sorprendente dell’intera edizione: non perché Rodri non lo meritasse — ha giocato il torneo da regista assoluto, chiudendo con circa 756 passaggi riusciti, il massimo mai registrato in una singola edizione — ma perché fino al fischio d’inizio della finale il mercato lo considerava un candidato marginale.
Il suo racconto, a caldo, ha avuto il tono di chi fatica a credere a ciò che gli è successo.
"Sembra la sceneggiatura perfetta. Sinceramente non me lo aspettavo" — Rodri, Pallone d’Oro e capitano della Spagna (tradotto dall’inglese).
"Mi piacerebbe che le generazioni più giovani vedessero che un giocatore che tocca il cielo, e poi scende all’inferno, può tornare. È una lezione di come si supera l’avversità" — Rodri (tradotto dall’inglese).
"Siamo al settimo cielo. Questa squadra è sensazionale. Siamo campioni del mondo per due volte. È stato il torneo più duro della storia dei Mondiali. Abbiamo battuto una grande Argentina, con Messi, il miglior giocatore della storia" — Rodri (tradotto dall’inglese).
Mbappé: la Scarpa d’Oro, il record assoluto e il quarto posto
Se il Pallone d’Oro ha ribaltato le previsioni, la Scarpa d’Oro le ha confermate senza discussione. Kylian Mbappé ha chiuso a dieci gol, due in più di Messi, e con quel bottino è diventato il primo giocatore di sempre a vincere la Scarpa d’Oro in due edizioni consecutive dei Mondiali: otto reti nel 2022, dieci nel 2026.
Ma il primato che pesa di più è un altro. Con la doppietta segnata nella finale per il terzo posto, il francese è salito a ventidue gol in carriera ai Mondiali, superando i ventuno di Lionel Messi: è il nuovo record assoluto della manifestazione. Ventidue gol in ventidue partite di Coppa del Mondo, una media che nessuno degli inseguitori può nemmeno avvicinare.
E qui arriva la parte crudele. Mbappé ha vinto la classifica marcatori, ha strappato a Messi il primato di sempre, si è preso anche il Pallone di Bronzo — e ha chiuso il Mondiale al quarto posto, con la Francia sconfitta 6-4 dall’Inghilterra nella finale di consolazione, il 18 luglio. Nessun torneo, in questa edizione, ha prodotto una distanza così larga tra il rendimento di un singolo e il risultato della sua squadra.
Messi: il Pallone d’Argento e i record che restano
Per Lionel Messi, questo Mondiale doveva essere l’ultimo capitolo di una parabola perfetta. È finito in modo diverso. Non ha segnato in finale, e in quei centoventi minuti ha perso due cose insieme: la Scarpa d’Oro, che le lavagne gli avevano tolto già il giorno prima, e il record assoluto di gol ai Mondiali, che una tripletta in semifinale gli aveva brevemente restituito prima che Mbappé lo superasse di nuovo. Ha chiuso il torneo a otto gol e quattro assist, con il Pallone d’Argento in mano: due reti e una partita in meno del necessario per fare l’en plein dei premi.
Restano però i primati che nessuno gli ha tolto. È ancora il giocatore con più presenze nella storia dei Mondiali, un dato che ha esteso proprio in questa edizione; è ancora il recordman assoluto di assist in Coppa del Mondo con dodici, avendo superato i dieci di Pelé; ed è ancora il giocatore con più minuti giocati nella manifestazione. A trentanove anni, e con quella che tutti hanno raccontato come la sua ultima Coppa del Mondo, ha lasciato il campo in lacrime mentre la Spagna gli formava intorno il corridoio d’onore.
C’è una simmetria involontaria in questo Mondiale: il giocatore che ha vinto tutto quattro anni fa esce senza titolo ma con i record di longevità; quello che gli ha strappato il primato dei gol esce quarto. Nessuno dei due ha avuto la serata che sognava.
Un dettaglio francese che vale un altro record
C’è un altro primato francese, ed è passato quasi in silenzio. Michael Olise ha chiuso il torneo con sette assist: è il nuovo record per una singola edizione dei Mondiali, e ha superato il primato che apparteneva a Pelé. Attenzione a non confonderlo con il dato di Messi: dodici assist è il record di carriera, sette è il record in un solo torneo. Due statistiche diverse, due proprietari diversi, entrambe ritoccate in questa stessa estate. Alle spalle di Olise, il gruppo degli inseguitori si è fermato a quattro, con Messi, Ødegaard, Bruno Guimarães e Brahim Díaz.
Il resto del tabellone dei premi
Gli altri riconoscimenti hanno seguito il colore della squadra campione. Il Guanto d’Oro è andato a Unai Simón, portiere spagnolo, con sette gare senza subire gol. Il premio di miglior giovane è finito a Pau Cubarsí, diciannove anni, titolare in finale. Il migliore in campo della finale è stato Ferran Torres, autore dell’unico gol della partita al 106′.
Il quadro complessivo è netto: la Spagna ha vinto tutti i premi legati alla squadra; l’unico riconoscimento finito altrove è stato la Scarpa d’Oro. Per una nazionale che non ha avuto un capocannoniere nella top tre della classifica marcatori — il suo miglior realizzatore, Oyarzabal, ha chiuso a cinque reti — è forse il complimento più grande.
Per rileggere come il mercato aveva prezzato questi premi prima della finale, restano a disposizione le quote capocannoniere Mondiali 2026 e le quote vincente; i profili dei protagonisti sono nelle schede di Francia, Spagna e Argentina.